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Nella patria dei Bin Laden drogati tre abitanti su quattro Settembre 18, 2008

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È la terra del sonno e del terrore, il paese del Qat e delle tribù fedeli alla famiglia di Osama Bin Laden. In quell’angolo di Medio Oriente dove Alberto Moravia descriveva le meraviglie di Saana, Venezia del deserto, ozia oggi un paese stremato dall’abuso di piante anfetaminiche e minacciato dalla collusione tra regime e terrore integralista.L’abbraccio tra potere e terrore ha un sapore ancestrale. Il padre di Osama Bin Laden vide la luce nel villaggio di Al Rubat, in quella regione settentrionale di Hadramaut dove ancora oggi sono garantite incolumità e libertà di movimento per qualsiasi militante integralista. I legami si rafforzarono negli anni ’80 quando il regime di Alì Abdullah Saleh mise a disposizione dei volontari di Osama Bin Laden i campi d’addestramento per la guerra ai sovietici. Il favore venne ricambiato ai primi anni ’90 quando i militanti della nascente Al Qaida diedero una mano a Saleh nella guerra contro il regime comunista di Aden che porterà all’unificazione dello Yemen. Da allora Saleh non ha perso una rielezione e molti suoi uomini di fiducia non hanno dimenticato i passati legami. Non a caso Jamal Al Badawi, pianificatore dell’attentato all’ incrociatore Uss Cole, costato nel 2000 la vita di 17 marinai americani, si è visto commutare la condanna a morte in 15 anni di carcere ed è in seguito evaso per due volte. Non a caso la seconda evasione, la stessa che riporta in liberta una quindicina di capi terroristi, arriva nel febbraio 2007 mentre le cellule di Al Qaida combattono, a fianco dell’esercito, la rivolta delle tribù sciite del nord.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291320

 

Aree gratis ai privati In cambio costruiranno 3.400 alloggi low cost Agosto 1, 2008

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«Mai più quartieri ghetto». Il Comune annuncia la rivoluzione, che scatta con due bandi pubblici di housing sociale. Obiettivo: creare 3.400 nuovi alloggi destinati a ceti medi e famiglie in difficoltà. Palazzo Marino offre gratis ai privati per trent’anni 11 aree. In cambio dovranno costruire – e gestire – un mix di appartamenti a canone sociale, moderato e convenzionato, accanto a una quota da vendere a prezzo moderato. Per chi acquista, la spesa non supererà 1.800 euro al metro quadrato. In arrivo anche mutui agevolati dalle banche.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280191