(…) il ritiro delle deleghe resta un giallo. La segreteria generale non ha ricevuto atti ufficiali, ribadisce in consiglio comunale il presidente Manfredi Palmeri. Ma il tam tam dice che l’uscita dalla squadra ha le ore contate, e la Maiolo dovrebbe rassegnare le dimissioni «per incompatibilità caratteriali» e senza sollevare un polverone in cambio di una «valorizzazione» nel partito: responsabilità importanti nella campagna elettorale per le Provinciali 2009 e un posto in giunta in caso di vittoria. Dentro Forza Italia hanno lavorato tutto il giorno per mediare tra le parti e risolvere nel migliore dei modi il «divorzio».La resa dei conti ha avuto i toni accesi. La Maiolo avrebbe chiesto al sindaco almeno una proroga di 4 mesi, per ultimare lavori già avviati, ricevendo un no. L’antipatia reciproca non è un mistero, ma visto come è finita davanti al tar col licenziamento di Sgarbi, per il ritiro delle deleghe la Moratti ha bisogno di motivazioni più serie. Tra queste, forse la promozione di iniziative per la moda milanese in Canada che le Maiolo avrebbe organizzato senza autorizzazione. Meglio la strada delle dimissioni.Dopo l’incontro-scontro, la Moratti va al pre-giunta col vicesindaco De Corato, gli assessori Terzi, Verga e Orsatti, ma non ne fa parola neanche quando vengono approvati patrocini ad eventi della Maiolo. Alla fine, chiede solo a Terzi di trattenersi, e gli preannuncia che le deleghe al commercio gli saranno affidate ad interim per qualche giorno.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291396