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Rottura col sindaco, Maiolo fuori dalla giunta Settembre 18, 2008

Archiviato in: bbc news — softwarer @ 5:27 pm
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(…) il ritiro delle deleghe resta un giallo. La segreteria generale non ha ricevuto atti ufficiali, ribadisce in consiglio comunale il presidente Manfredi Palmeri. Ma il tam tam dice che l’uscita dalla squadra ha le ore contate, e la Maiolo dovrebbe rassegnare le dimissioni «per incompatibilità caratteriali» e senza sollevare un polverone in cambio di una «valorizzazione» nel partito: responsabilità importanti nella campagna elettorale per le Provinciali 2009 e un posto in giunta in caso di vittoria. Dentro Forza Italia hanno lavorato tutto il giorno per mediare tra le parti e risolvere nel migliore dei modi il «divorzio».La resa dei conti ha avuto i toni accesi. La Maiolo avrebbe chiesto al sindaco almeno una proroga di 4 mesi, per ultimare lavori già avviati, ricevendo un no. L’antipatia reciproca non è un mistero, ma visto come è finita davanti al tar col licenziamento di Sgarbi, per il ritiro delle deleghe la Moratti ha bisogno di motivazioni più serie. Tra queste, forse la promozione di iniziative per la moda milanese in Canada che le Maiolo avrebbe organizzato senza autorizzazione. Meglio la strada delle dimissioni.Dopo l’incontro-scontro, la Moratti va al pre-giunta col vicesindaco De Corato, gli assessori Terzi, Verga e Orsatti, ma non ne fa parola neanche quando vengono approvati patrocini ad eventi della Maiolo. Alla fine, chiede solo a Terzi di trattenersi, e gli preannuncia che le deleghe al commercio gli saranno affidate ad interim per qualche giorno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291396

 

Pakistan, sempre più vicina la destituzione di Musharraf Agosto 8, 2008

Archiviato in: bbc news — softwarer @ 8:02 pm
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Non si dimetterà e affronterà l’impeachment. Così ha dichiarato il presidente pachistano Pervez Musharraf agli alleati della Lega musulmana. Il conto alla rovescia per le procedure di destituzione è ormai irreversibile. L’iniziativa è partita dalla coalizione di governo guidata da Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto ed erede, nel Partito del Popolo, dell’impegno politico dell’ex premier, assassinata a dicembre dello scorso anno. A fianco di Zardari e contro il presidente si è schierato anche Nawaz Sharif, leader della Lega musulmana Qaid, che lo scorso maggio ha abbandonato la coalizione di governo e che proprio ieri è stato invitato dal premier Syed Gilani a ritornare sui propri passi, rientrando nella coalizione di maggioranza. L’impeachment sarà discusso entro un mese al massimo. Tappe serrate, dunque, decise dal governo che ha stabilito di convocare già per lunedì 11 agosto una sessione dell’Assemblea nazionale per dare il via alla procedura: «L’iter proseguirà subito con altre due sedute, martedì e mercoledì», ha detto il ministro per l’Informazione Sherry Rehman. Intanto le assemblee nazionali delle quattro province pachistane dovranno approvare la risoluzione per l’impeachment. Nelle intenzioni dei partiti di governo c’è la ferma volontà di far voltare pagina al Paese «precipitato negli otto anni di gestione Musharraf in una stasi economica e politica gravissima»: sono queste le motivazioni della mozione che sarà presentata in Parlamento.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281751