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La pausa-caffè resiste ai tornelli di Brunetta Ottobre 14, 2008

Archiviato in: varese news — softwarer @ 11:36 am
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DTornelli accesi anche a Palazzo Chigi. Da ieri dirigenti, funzionari e impiegati devono utilizzare un badge per poter aprire le porte di vetro, proprio come si fa (anzi si dovrebbe fare) nelle stazioni della metropolitana. La battaglia contro i politici fannulloni è apparentemente vinta, anche se – a sentire i baristi – le fughe da pausa caffè sono proseguire numerose anche nel giorno dell’esordio del tecnologico varco. Ma andiamo con ordine, cominciando dal ministro Brunetta. Che ieri si è fatto riprendere sorridente e inneggiante alla vittoria con il badge in mano. «Comincia una nuova era, non era mai successo nella storia di Palazzo Chigi che ci fossero controlli in entrata e in uscita. Servirà a garantire più produttività, più presenza e soprattutto più servizi ai cittadini».Brunetta, che ricorda il meno 40 per cento di assenti per malattia a settembre, insiste sul ripristino del perduto senso di responsabilità: «Si apre una nuova stagione di responsabilità e trasparenza nella Pubblica amministrazione».Ma come dicevamo, ieri mattina, attorno a Palazzo Chigi, l’atmosfera è sembrata essere la consueta. Solita frenesia tipica del lunedì mattina e soliti onorevoli alle prese con la tazzina di caffè. Pochi sono a conoscenza del fatto che i dipendenti della Presidenza del Consiglio devono utilizzare un badge per poter raggiungere il posto di lavoro. «Hanno messo i tornelli anche lì? Ci potevano pensare prima – afferma Antonio, barista alla Tazza d’oro, storica caffetteria a due passi dal Pantheon -.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298012

 

Bibbia in tv. Inizia il Papa, poi legge Roberto Benigni – Cultura Ottobre 10, 2008

Archiviato in: varese news — softwarer @ 7:08 pm
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E poi morì. Allegri, non è morto giovane, anzi non sono morti giovani questi eroi della Bibbia, avevano età da favola, poco sotto i mille anni cadauno quando stremati gettavano la spugna e, mentre il tempo inutilmente insidiava le loro esistenze, anche a duecento anni i nostri ultranonni facevano capriole di sesso degne di un ragazzo. Dev’essere per questo motivo che ieri sera, in chiesa, Benigni sorrideva mentre leggeva paziente e solenne come un contadino solenne di fronte ai nipotini a bocca aperta, l’albero genealogico di questa umanità. Strana avventura, complessa molto, a più piani e, per fortuna, non del tutto governabile dalla regia questa lettura della Bibbia che si è avviata ieri sera tra gli stucchi di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma. Evento tv, fatto decollare su Raiuno, poi rintracciabile su Raieducational, giorno e notte fino a sabato, perché la Bibbia se la vogliona leggere tutta intera, per fortuna con annesso il Nuovo Testamento dove i movimenti di scena saranno meno grandiosi ma dove finalmente il Signore si mostra più dolce e clemente. Una lettura a più voci («una sequenza di lettori da mozzare il fiato», ha precisato con orgoglio uno speaker fuori campo) che si avvicenderanno per pochi minuti ciascuna davanti al microfono e, in ossequio alle divinità dei nostri tempi, davanti alla telecamera. Interessante intreccio. Ma su tutti e su tutto, se ci si riesce, la parola, con qualche eccezione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79653

 

Donna cade dal ponteggio e muore «Forse voleva fuggire da qualcuno» Agosto 11, 2008

Archiviato in: varese news — softwarer @ 5:01 am
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Probabilmente stava scappando da qualcuno e per farlo ha cercato di scendere dall’impalcatura che avvolgeva il palazzo di tre piani. È riuscita a percorrere soltanto una ventina di metri, rimanendo in equilibrio precario sui tubi di ferro, poi è precipitata nel vuoto, schiantandosi al suolo. A trovarla morta è stato il custode di un condominio di via Carlo Alberto Dalla Chiesa a Bollate, che poco prima delle 7 di ieri mattina ha notato in cortile il corpo senza vita di una donna, identificata in Marianna G. di 52 anni. La vittima era vestita di tutto punto e aveva con sé la borsetta. Il portiere ha subito lanciato l’allarme facendo intervenire i volontari di una Croce. Purtroppo i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso. La donna non presentava segni di violenza, particolare quest’ultimo che in un primo momento ha fatto ipotizzare il suicidio. Ma i rilievi effettuati e alcune testimonianze raccolte hanno convinto i carabinieri della compagnia di Rho a proseguire le indagini su una morte che appare troppo misteriosa. Marianna G. abitava da qualche tempo insieme al compagno in un alloggio in affitto al terzo piano. «Se voleva suicidarsi, bastava che si buttasse dal balcone – hanno spiegato gli investigatori -. Perché allora ha cercato la fuga attraverso il ponteggio?». I militari hanno interrogato il compagno della vittima, che si è detto estraneo all’accaduto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282340