Una notizia annunciata. Qualche giorno fa l’Amministrazione dello Stato ha sospeso il procedimento per l’assegnazione delle 329 agenzie ippiche storiche e dei 210 negozi di gioco ippico per così dire «avanzati» dal Decreto Bersani. Neanche a dirlo la decisione è collegata a una richiesta di chiarimenti da parte della Commissione delle Comunità Europee in merito all’interpretazione di alcuni articoli. «L’Aams si fa riserva di adottare le determinazioni del caso, non appena il predetto organo comunitario farà conoscere le proprie valutazioni», si legge nel comunicato. C’era da aspettarselo. In tempi non sospetti Maurizio Ughi, presidente di Snai SpA, aveva previsto come sarebbero andate le cose in seguito ai «rumor» provenienti da Bruxelles: «Ci voleva poco per capire che il provvedimento, così come era stato redatto, non garantiva né i vecchi né i nuovi assegnatari», aveva dichiarato al nostro giornale.Ancora più severo il commento di Francesco Ginestra, presidente di Assosnai: «La mancata pubblicazione del capitolato tecnico non era casuale, voleva pur dire che qualcosa non andava. Condivido appieno la prudente decisione dell’Amministrazione. Sono da rivedere tutti quei punti che avrebbero potuto portare a una nuova impugnazione di fronte alla Corte di Giustizia. Mi riferisco in particolare all’interpretazione sulla distanza dei 200 metri: come va calcolata? Dal punto in cui era presente la vecchia agenzia al momento della concessione o dal punto dove sarà collocata la nuova? Meglio fare le cose con calma.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297963
il commento di ottobre 14, 2008
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Una notizia annunciata. Qualche giorno fa l’Amministrazione dello Stato ha sospeso il procedimento per l’assegnazione delle 329 agenzie ippiche storiche e dei 210 negozi di gioco ippico per così dire «avanzati» dal Decreto Bersani. Neanche a dirlo la decisione è collegata a una richiesta di chiarimenti da parte della Commissione delle Comunità Europee in merito all’interpretazione di alcuni articoli. «L’Aams si fa riserva di adottare le determinazioni del caso, non appena il predetto organo comunitario farà conoscere le proprie valutazioni», si legge nel comunicato. C’era da aspettarselo. In tempi non sospetti Maurizio Ughi, presidente di Snai SpA, aveva previsto come sarebbero andate le cose in seguito ai «rumor» provenienti da Bruxelles: «Ci voleva poco per capire che il provvedimento, così come era stato redatto, non garantiva né i vecchi né i nuovi assegnatari», aveva dichiarato al nostro giornale.Ancora più severo il commento di Francesco Ginestra, presidente di Assosnai: «La mancata pubblicazione del capitolato tecnico non era casuale, voleva pur dire che qualcosa non andava. Condivido appieno la prudente decisione dell’Amministrazione. Sono da rivedere tutti quei punti che avrebbero potuto portare a una nuova impugnazione di fronte alla Corte di Giustizia. Mi riferisco in particolare all’interpretazione sulla distanza dei 200 metri: come va calcolata? Dal punto in cui era presente la vecchia agenzia al momento della concessione o dal punto dove sarà collocata la nuova? Meglio fare le cose con calma.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297963